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27 marzo 2013

VISITA AL PLANETARIO DI MILANO


INGRESSO DEL PLANETARIO DI MILANO
Venerdì 8 febbraio 2013 le classi 3°A e 3°B della scuola secondaria di primo grado di casalbuttano si sono recate al Planetario “Ulrico Hoepli” di Milano. L’edificio didattico museale in stile neoclassico fu fondato il 20 maggio 1930 dall’architetto Pietro Portaluppi ed è tuttora il più grande d’Italia e tra i maggiori di Europa e mondo. E’situato nei giardini di Porta Venezia nei pressi del Museo Civico di Scienze Naturali. Il Planetario possiede una cupola di 20m di diametro e all’ interno uno strumento omonimo alla struttura proietta l’immagine degli astri e i loro movimenti. Il modello tedesco dello strumento è Zeiss IV . Il perimetro della sala è circondato da rappresentazioni in scala dei monumenti di Milano all’ orizzonte.
ZEISS IV
Nel Planetario si spengono tutte le luci artificiali e si “accende” un firmamento difficile da dimenticare! Attraverso immagini, filmati ed animazioni spettacolari, si scopriranno le leggi ed i segreti dell’ universo.
Un esperto ci ha spiegato i movimenti del cielo, della
Terra e dell’ universo;ci ha insegnato come riconoscere alcune costellazioni tra cui l’Orsa Maggiore per poi arrivare alla stella Polare che segna il nord. Abbiamo anche provato l’emozione di partecipare ad un viaggio virtuale sulla Luna ed abbiamo assistito al primo sbarco su di essa.Noi terze siamo state soddisfatte di questa uscita didattica ed è risultata molto istruttiva.



RACHELE,INGRID,ELISA


19 febbraio 2013

PLANETARIO

Venerdì 8 febbraio con la mia classe sono andata a visitare il planetario Ulrico Hoepli di Milano; questa visita è stata programmata a termine del percorso di astronomia svolto a scuola.Infatti,per noi, le spiegazioni date dall' astronomo fungevano da ripasso.
Egli ha parlato del moto di rotazione che la terra percorre sul proprio asse in 24 ore in senso  antiorario,di seguito ha spiegato le conseguenze dell' inclinazione dell' asse terrestre riguardo sia il moto di rotazione , cioè la diversa durata  del di' e della notte, sia il moto di rivoluzione ossia l' inversione delle stagioni nell' emisfero  australe e boreale.Poi ha approfondito il moto di rivoluzione spiegandoci che esso avviene in 365 giorni e che la terra lo compie seguendo un orbita ellittica intorno al sole (teoria eliocentrica o copernicana) e NON, come si credeva nel medioevo, che ad essere immobile nel cielo fosse la terra e che il sole vi ruotasse attorno (teoria geocentrica o tolemaica).
Insieme ala teoria eliocentrica l' esperto ci ha descritto il moto apparente del sole che nasce a oriente e più ci si avvicina all' equinozio di primavera la stella sembra tramontare più a ovest.
E' infatti il moto apparente del sole che ha portato gli studiosi del primo medioevo a ritenere che fosse la nostra stella ad orbitare intorno al terra e non viceversa.
Riguardo il medioevo l' astronomo si è soffermato molto su Newton e sulle sue teorie riguardanti la legge di gravitazione universale.E ci ha raccontato l' aneddoto  che è nato  attorno  a questa scoperta, ossia che Newton stava riposando sotto un albero quando ha visto una mela cadere e si è posto la domanda :"Perchè  la mela cade verso il basso e non sale?" dopodichè ha formulato la sua legge.
Per collegarsi con la luna , l' unico satellite naturale del sistema solare, l' esperto ci ha descritto come sarebbe caduta la mela sulla luna: attraverso un filmato ci ha spiegato che per la minor forza di gravità essa cadrebbe molto più lentamente rispetto alla velocità con cui atterrerebbe sulla Terra.
Aproffittando della breve parentesi l'astronomo ci ha descritto la luna che è formata da mari (colate di lava balsatica) visibili come macchie scure dalla terra e da pianure dove vi sono crateri nati dall'impatto di corpi celesti (asteroidi). Ha poi precisato che sul nostro satellite gli astronauti camminano in maniera inusuale per la variazione del peso e non della loro massa corporea.
In questa lezione sono stati approfonditi in particolare i viaggi nello spazio delle due capsule americane che ebbero come meta la luna: l'Apollo 11 e l'Apollo 17 e i viaggi spaziali che gli astronauti di oggi compiono verso la stazione spaziale internazionale tra cui anche l'italiano Paolo Nespoli che vi è andato due anni fa.
Particolarmente emozionante e suggestivo ho trovato la riproduzione della volta celeste sulla cupola del planetario. Da questa immagine l'esperto ci ha fatto notare le costellazioni (famose e non) spiegandoci anche il mito della costellazione dell'Orsa Maggiore.
Ritengo che questa esperienza sia stata molto positiva poichè ci ha permesso di vedere materialmente le cose che avevamo precedentemente  studiato sui testi ed è stata un' occasione per dimostrare anche ai più restii il grande fascino dell' astronomia.
Irene

http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/Documenti.nsf/webHomePage?OpenForm&settore=SVIY-5HNGA3_HP